STATUTO


 

L’Associazione nata in memoria di Davide si propone di attuare quello che sarebbe stato il suo grande desiderio. Leggiamo all’art. 2 dello statuto:
L’Associazione ha per scopo la promozione, lo sviluppo ed il sostenimento, nell’ambito della tradizione cattolico- popolare, di iniziative in campo sociale, formativo, scolastico, medico- scientifico,sportivo, educativo e culturale in genere.
In particolare si propone di:

  1. attuare e promuovere programmi e iniziative di sostegno della formazione e istruzione dei giovani anche collaborando con enti pubblici, privati e/o con lo stato ricevendo contributi dagli enti stessi;
  2. sostenere e sviluppare attività di informazione e di formazione socio- culturale tramite l’istituzione di centri sociali, culturali, consultori familiari, ambulatori medico- psicopedagogici, ecc.;
  3. obbligarsi tramite convenzione con enti pubblici di ogni ordine e grado, nonché ricevere contributi dagli stessi. Resta inteso che il contenuto di tali convenzioni non potrà essere tale da contraddire i principi fondamentali cui la società si ispira ed in particolare il diritto all’autogestione del soddisfacimento del bisogno di educazione e di cultura nonché la fedeltà alla tradizione cattolico- popolare;
  4. provvedere, per conto dei soci, ad acquisti di materiale di documentazione, libri di testo, nonché sussidi didattici scritti o audiovisivi;
  5. organizzare e promuovere strutture ed attività per uso attivo e non alienante del tempo libero;
  6. istituire e gestire, in locali propri o presi in affitto, ristoranti e mense a prezzi popolari;
  7. stampare e diffondere scritti a ciclostile o a stampa, quali : volantini, giornali, libri e pubblicazioni varie;
  8. aderire ad altre associazioni, erogare fondi, ovvero percepire contributi da parte di fondazioni, associazioni, società, cooperative, privati, i cui scopi siano armonici, nel loro complesso (o per quanto attiene all’ambito d’azione concordato), con quelli della Associazione;
  9. promuovere ed eseguire indagini, studi, ricerche scientifiche, con particolare riferimento alla teologia, alla filosofia, all’economia ed alle scienze dell’uomo e della società;
  10. istituire borse di studio;
  11. promuovere in proprio, o in collaborazione con istituzioni similari, lo svolgimento di attività socio- sanitarie- assistenziali nel settore della prevenzione e della cura di malattie neoplastiche e favorire l’assistenza agli ammalati terminali e a tutte le persone in condizioni di bisogno;
  12. sviluppare attività di informazione, sensibilizzazione sociale e formazione nel settore della cura di malattie neoplastiche, attraverso l’organizzazione di incontri, dibattiti culturali, pubblicazioni, trasmissioni radio- televisive, manifestazioni culturali e popolari;
  13. incentivare attività di formazione, ricerca, specializzazione di medici nel settore della prevenzione e della cura di malattie con particolare riguardo alle più gravi.

L’Associazione non ha finalità speculative; per il raggiungimento dello scopo sociale essa può compiere qualsiasi operazione mobiliare, immobiliare e finanziaria che sia ritenuta idonea e necessaria, con espressa esclusione del fine di collocamento e nei limiti previsti dalla legge.

 

 

COSTITUZIONE

Articolo 1

E’ costituita l’Associazione denominata ASSOCIAZIONE DAVIDE RODELLA ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) di seguito detta Associazione.

L’Associazione:

  1. apartitica e apolitica, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
  2. svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo 4 e quelle ad esse direttamente connesse;
  3. non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
  4. impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
  5. in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta per legge;
  6. redige il bilancio annuale;
  7. stabilisce che fra gli associati ci sia una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative;
  8. farà uso, nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che intenderà adottare, nella propria denominazione della locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” o dell’acronimo ONLUS.

Quanto indicato nel presente articolo, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

torna

SEDE E DURATA

Articolo 2

L’Associazione ha sede in Montichiari (BS) – Via Martiri della Libertà, n° 40 e svolge la sua attività nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.

torna

DURATA

articolo 3

 

L’Associazione ha durata illimitata.

torna

SCOPI

Articolo 4

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro ed ha per oggetto lo svolgimento di attività esclusivamente nei seguenti settori:

  1. beneficenza;
  2. assistenza sociale e socio sanitaria;
  3. formazione.

In particolare l’Associazione si propone di:

  • di effettuare la beneficenza in tutti i suoi aspetti nell’ambito di quanto previsto dalla Risoluzione del 09/09/2002, n. 292 dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e Contenzioso – con particolare attenzione al dettato dell’ultimo comma che stabilisce che la beneficenza e le erogazioni gratuite in denaro o in natura siano effettuate nei confronti di altre ONLUS o di Enti Pubblici che operano nell’ambito dell’assistenza sociale e socio sanitaria, dell’assistenza sanitaria, della tutela dei diritti civili, della ricerca scientifica indirizzata allo studio di patologie di particolare rilevanza sociale, degli aiuti umanitari;
  • attuare e promuovere programmi e iniziative di sostegno della formazione e istruzione dei giovani svantaggiati anche collaborando con enti pubblici o privati e/o con lo Stato ricevendo contributi dagli enti stessi;
  • sostenere e sviluppare attività di informazione e di formazione socio-culturale a favore di soggetti disagiati tramite l’istituzione di centri sociali, culturali, consultori familiari, ambulatori medico-psicopedagogici;
  • obbligarsi tramite convenzione con enti pubblici di ogni ordine e grado, nonché ricevere contributi dagli stessi per le finalità descritte. Resta inteso che il contenuto di tali convenzioni non potrà essere tale da contraddire i principi fondamentali cui la società si ispira ed in particolare il diritto all’ autogestione del soddisfacimento del bisogno di educazione e di cultura nonché la fedeltà alla tradizione cattolico-popolare;
  • provvedere all’acquisto di materiale di documentazione, libri di testo, nonché sussidi didattici scritti o audiovisivi da destinare a soggetti svantaggiati;
  • organizzare e promuovere strutture ed attività per uso attivo e non alienante del tempo libero;
  • aderire ad altre associazioni, erogare fondi, ovvero percepire contributi da parte di fondazioni, associazioni, società, cooperative, privati, i cui scopi siano armonici, nel loro complesso, con quelli della Associazione;
  • istituire borse di studio per le finalità previste dalla Risoluzione predetta come attività connesse.
    L’Associazione non ha finalità speculative; per il raggiungimento dello scopo sociale essa può compiere qualsiasi operazione mobiliare, immobiliare e finanziaria che sia ritenuta idonea e necessaria, con espressa esclusione del fine di collocamento e nei limiti previsti dalla legge.

torna

ASSOCIATI

Articolo 5

Possono essere associati tutti coloro che ne condividano e ne accettino le finalità ed i metodi attuazione.

Le ammissioni saranno deliberate dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta dei presenti.

Gli associati sono tenuti a corrispondere la quota annuale di partecipazione e, secondo le proprie possibilità, a contribuire all’autofinanziamento ed a partecipare alle attività dell’Associazione.

La tessera ha validità per l’anno solare di ammissione, indipendentemente dalla data di versamento della quota di adesione.

Gli associati in regola con il versamento della quota annuale, saranno iscritti in apposito registro.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto al voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.

 

Articolo 6

La qualità di associato cessa automaticamente in caso di mancato versamento della quota annuale, per morte, decadenza, recesso, esclusione.

Ogni associato può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione, qualora non si trovi nella condizione di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.

L’associato è escluso dall’Associazione qualora:

  • non rinnovi annualmente la tessera di adesione entro il 31 dicembre dell’anno in corso;
  • non osservi le disposizioni statutarie o le disposizioni del Consiglio di Amministrazione legalmente prese;
  • non adempia, senza giustificato motivo, agli obblighi assunti a qualunque titolo nei riguardi dell’Associazione;
  • danneggi o tenti di danneggiare moralmente o materialmente l’Associazione o fomenti dissidi o disordini fra gli associati;
  • prenda parte in imprese che abbiano interessi o svolgano attività contrastanti con quelli dell’Associazione, senza preventiva autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

L’esclusione è deliberata dall’Assemblea degli Associati.

Gli associati receduti, esclusi o che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione, non possono chiedere la restituzione di quanto hanno versato nella cassa comune, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

Articolo 7

Gli associati sono classificati in:

  • socio fondatore
  • socio ordinario
  • socio onorario

L’Assemblea, dopo averne fissato i criteri, può conferire la qualifica di associato onorario a coloro che abbiano particolari benemerenze.

torna

QUOTE ASSOCIATIVE

Articolo 8

Le quote annuali di partecipazione all’Associazione verranno fissate periodicamente dal Consiglio di Amministrazione.

I soci fondatori hanno diritto di rimanere soci per cinque anni, salvo provvedano a versamenti periodici.

Qualora un socio dovesse versare una quota associativa multipla del minimo previsto, rimarrà iscritto per un numero di anni pari a tale multiplo.

torna

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio di Amministrazione;
  3. il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  4. il Collegio dei Revisori.

Articolo 10

Nessuna carica è retribuita. E’ prerogativa del Consiglio di Amministrazione stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.

torna

ASSEMBLEA

Articolo 11

L’Assemblea, composta da tutti gli associati, si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. La comunicazione della convocazione deve essere spedita con lettera semplice agli interessati almeno dieci giorni prima della data fissata, e deve contenere indicazioni precise riguardo gli argomenti all’ordine del giorno, nonché la data, l’ora ed il luogo convenuti. Nel caso di convocazione a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi similari, l'avviso deve essere spedito al numero di telefax, all'indirizzo di posta elettronica o allo specifico recapito che siano stati comunicati dall’associato e che risultino espressamente dal libro degli associati.

L’Assemblea deve inoltre riunirsi su richiesta scritta e motivata di almeno un decimo degli associati. Nel caso gli amministratori non vi provvedano, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del Collegio dei Revisori.

I compiti dell’Assemblea sono:

  • approvare il bilancio;
  • discutere ed approvare il programma annuale formulato dal Consiglio di Amministrazione;
  • deliberare sugli altri oggetti della gestione sottoposti al suo esame dal Consiglio di Amministrazione;
  • approvare regolamenti interni proposti dal Consiglio di Amministrazione;
  • nominare eventuali commissioni che sovrintendono a particolari iniziative o per borse di studio;
  • eleggere i componenti del Consiglio di Amministrazione e se lo ritiene opportuno il Presidente ed il Vice presidente;
  • eleggere i componenti del collegio dei Revisori dei conti;
  • deliberare le modifiche all’Atto Costitutivo ed allo Statuto;
  • deliberare lo scioglimento dell’Associazione;
  • nominare i liquidatori e fissarne i poteri.

Articolo 12

Le assemblee in prima convocazione sono valide con la presenza di almeno la metà più uno degli associati iscritti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. La seconda convocazione può avere luogo anche il giorno successivo alla prima. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle riguardanti la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto.

Alle assemblee convocate per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, è necessaria la presenza, in prima convocazione, di almeno i tre quarti degli associati. Le deliberazioni relative vanno prese a maggioranza assoluta dei presenti. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. I relativi verbali devono essere redatti da un notaio qualora richiesto.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

Ciascun associato ha diritto ad un solo voto.

torna

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Articolo 13

Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre a quindici membri e dura in carica tre anni.

Alla scadenza del mandato i membri possono essere rieletti.

Qualora venga meno la maggioranza dei consiglieri decade l’intero Consiglio di Amministrazione.

 

Articolo 14

Il Consiglio di Amministrazione, nella prima seduta, nomina un Presidente ed uno o più Vice presidenti, qualora l’Assemblea non vi abbia provveduto.

Nomina, inoltre, un Segretario.

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri e, comunque, almeno due volte all’anno.

Il Consiglio è convocato dal Presidente o da almeno altri due membri mediante avviso spedito con lettera semplice o con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo (ad esempio telefax, posta elettronica), almeno sette giorni prima dell'adunanza e in caso di urgenza con telegramma da spedirsi almeno due giorni prima, nei quali vengono fissate la data, il luogo e l'ora della riunione nonché l'ordine del giorno. Nel caso di ricorso al telefax o alla posta elettronica o ad altro mezzo idoneo allo scopo gli avvisi dovranno essere spediti al numero di fax, all'indirizzo di posta elettronica e/o allo specifico recapito che siano stati espressamente comunicati dagli amministratori medesimi e che risultino da apposita annotazione riportata nel Libro delle Adunanze e delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Per la validità delle delibere è necessaria la presenza effettiva della maggioranza dei consiglieri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in sua assenza, da un Vice Presidente e, in assenza di entrambi, dal più anziano in età dei presenti.

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

Il Consiglio di Amministrazione può delegare tutti o parte dei suoi poteri ad alcuni dei suoi componenti, anche disgiuntamente. La delega verrà formalizzata mediante la stesura di un verbale redatto nei modi e nei termini previsti dalla legge determinandone il contenuto, i limiti e le eventuali modalità d’esercizio.

torna

IL PRESIDENTE

Articolo 15

Il Presidente, o in caso di sua assenza od impedimento un Vice Presidente, ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Egli cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’Associazione.

Il Presidente sovrintende la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione di cui firma gli atti. In caso di urgenza e necessità può esercitare i poteri del Consiglio di Amministrazione salvo ratifica da parte del Consiglio stesso nella prima riunione.

torna

IL COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 16

Il Collegio dei Revisori, se richiesto dalle disposizioni vigenti, è composto da tre membri effettivi e due supplenti iscritti nell’albo dei revisori contabili ed eletti per un triennio dall’Assemblea; gli stessi sono rieleggibili.

Essi vigilano sulla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione, controllano i libri sociali ed esprimono il loro motivato parere sul bilancio da presentare all’Assemblea degli associati.

Il Collegio si riunisce almeno due volte all’anno.

Per quanto concerne la sostituzione, valgono le norme del Codice Civile.

torna

ENTRATE

Articolo 17

Le spese necessarie al funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

  1. quote associative annue;
  2. erogazioni liberali da persone fisiche e società;
  3. lasciti e donazioni;
  4. erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalla regione, da enti locali, da altri enti pubblici e privati e da società;
  5. proventi derivanti dalla gestione di feste e lotterie;
  6. proventi derivanti da prestazioni di servizi, rese in conformità alle finalità istituzionali dell’Associazione;
  7. eventuali altre entrate di natura occasionale.

Tutte le predette entrate costituiranno i mezzi finanziari dell’Associazione.

I bilanci debbono essere depositati presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della convocazione dell’Assemblea per permettere ai soci di prenderne visione.

torna

PATRIMONIO

Articolo 18

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da titoli per un valore nominale non inferiore complessivamente a €. 52.000,00 (cinquantaduemila/00).

torna

AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA’

Articolo 19

L’esercizio dell’Associazione va dal 1° gennaio al 31dicembre di ciascun anno.

 

Articolo 20

Durante la vita dell’Associazione non si potrà dar luogo in alcun modo a distribuzione di utili e avanzi di gestione, nonché di fondi, di riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo 21

Il Consiglio di Amministrazione dovrà redigere annualmente un bilancio d’esercizio.
In caso di raccolta fondi in occasione di manifestazioni pubbliche, ricorrenze, campagne di sensibilizzazione dovrà essere redatto un rendiconto annuale per ciascun tipo di raccolta fondi.

Il bilancio d’esercizio ed i rendiconti di cui sopra, predisposti dal Consiglio di Amministrazione entro il 31 marzo, devono essere approvati entro il 30 aprile di ogni anno.

torna

SCIOGLIMENTO

Articolo 22

Lo scioglimento della Associazione è deliberato dall’Assemblea in seduta straordinaria con il voto favorevole dei tre quarti degli associati. Con il medesimo atto l’assemblea nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri e gli eventuali compensi.

 

Articolo 23

L’Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta per legge.

torna

COLLEGIO ARBITRALE

Articolo 24

Le eventuali controversie che sorgessero fra gli organi dell’Associazione, fra i soci o fra i soci e l’Associazione, anche se promosse dagli organi amministrativo e/o di controllo ovvero nei loro confronti e che abbiano per oggetto diritti disponibili relativi al rapporto associativo, saranno decise da un Arbitro Unico nominato - entro trenta giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente - dal Presidente della Camera di Commercio nella cui provincia ha sede l’Associazione. L'arbitro deciderà entro novanta giorni dalla sua nomina, in modo irrevocabilmente vincolativo per le parti, come arbitro rituale, secondo diritto.

Il costo dell’arbitrato sarà a carico della parte soccombente, o ripartito tra le parti nella misura stabilita dall’arbitro stesso.

Non possono essere oggetto di compromesso o di clausola compromissoria le controversie nelle quali la legge preveda l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero.

torna

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 25

Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

2014 website gestito da: Roberto Perini

logo AssociazioneAssociazione Davide Rodella onlus

Associazione riconosciuta con D.G.R. Lombardia n. 37516 del 24/07/1998

25018 Montichiari (BS) - Via Martiri della Libertà 40 - C.F. 940044210178 - tel. 030 7870350 / fax: 030 7870351